A partire dal 01/09/2021, in virtù del DL n. 111 del 06/08/2021, viene ampliata la gamma di attività per le quali è richiesto il documento del Green Pass. Il certificato infatti viene richiesto anche per l’utilizzo di mezzi di trasporto su lunga tratta:

  • aeromobili adibiti a servizi commerciali di trasporto di persone;
  • navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale, ad esclusione di quelli impiegati per i collegamenti marittimi nello Stretto di Messina;
  • treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri di tipo Intercity, Intercity Notte e Alta Velocità;
  • autobus adibiti a servizi di trasporto di persone, ad offerta indifferenziata, effettuati su strada in modo continuativo o periodico su un percorso che collega più di due regioni ed aventi itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti;
  • autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente, ad esclusione di quelli impiegati nei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale.

A partire da tale data, inoltre per assicurare le lezioni in presenza, il personale scolastico, nonché gli studenti universitari devono possedere e sono tenuti ad esibire il la certificazione verde.  Il mancato rispetto della disposizione è considerato assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno di assenza il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti retribuzione, né compenso o emolumento comunque denominato. I dirigenti scolastici sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni.

La richiesta del documento per le lunghe percorrenze e in ambito scolastico va ad aggiungersi a quelle attività previste dal DL n. 105 del 23/07/2021 che riepiloghiamo per vostra comodità:

  • Concorsi pubblici;
  • Spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi;
  • Musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
  • Piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
  • Sagre e fiere, convegni e congressi;
  • Centri termali, parchi tematici e di divertimento;
  • Centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione;
  • Attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  • Servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso.

Ricordiamo inoltre come ottenere il Green Pass:

  • Mediante vaccinazione: dalla prima dose il documento è valido fino alla seconda dose; dopo la seconda dose il documento ha validità per n. 9 mesi (è in dibattito l’estensione della validità per n. 12 mesi);
  • Tampone negativo: molecolare o antigenico, con validità per 48 ore;
  • Guarigione dal Covid: valido per n. 6 mesi dal giorno della guarigione.

E i casi di esenzione alla vaccinazione:

  • Bambini al di sotto dei 12 anni (esclusi dalla campagna vaccinale);
  • Soggetti esenti per motivi di salute cui fa riferimento Circolare del Ministero della Salute n. 0035309 del 04.08.2021;
  • Cittadini che hanno ricevuto il vaccino ReiThera nell’ambito della sperimentazione.

Mense aziendali:

Per quanto concerne la necessità di avere un green pass (valido) per poter accedere alla mensa aziendale, siamo ancora in una fase “transitoria”, in attesa di chiarimenti da parte del Governo; riepilogando pertanto ciò che è avvenuto nell’ultimo mese possiamo dire che:

  1. a decorrere dal 6 agosto 2021, il DL 105/2021 all’art. 3 dispone l’obbligo di certificazione verde per “l’accesso ai servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio, di cui all’articolo 4, per il consumo al tavolo, al chiuso”.
  2. inizialmente sembrava che le mense aziendali, essendo ricomprese in ambienti di luoghi di lavoro, fossero escluse, poi vi è stato un chiarimento da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri che le associa ai servizi di ristorazione, includendo quindi i relativi obblighi (green pass valido per poter accedere).

Quanto specificato nel punto 2 viene chiarito direttamente in una delle FAQ rivolte al Governo Italiano (presenti sul sito del governo), che riportiamo di seguito:

Nell’ambito del chiarimento viene però indicata la parola “Somministrazione”, che comporta una serie di possibili interpretazioni, alcune di minor buon senso, ma con un riscontro legale. Si possono quindi configurare i seguenti casi:

  • Se si effettua un servizio di somministrazione di ristorazione tramite azienda terza, allora la mensa si configura come un servizio di ristorazione, quindi sarà cura del gestore della somministrazione verificare i necessari requisiti per l’accesso al locale mensa (verifica della presenza e della validità del green pass). Come riportato nella risposta del Governo alla FAQ: <<…i gestori dei predetti servizi sono tenuti a verificare le certificazioni verdi…>>.
  • Se non viene effettuato un servizio di somministrazione di ristorazione tramite azienda terza, si ha un locale di sola consumazione, pertanto si può accedere al locale continuando a rispettare i requisiti del protocollo aziendale.

In questo secondo caso l’Azienda non può procedere a verificare la presenza del Green Pass in quanto si tratterebbe di violazione della privacy. Questo è anche il motivo per cui, come già indicato nel punto precedente, il gestore del servizio di somministrazione pasti viene chiamato in causa e gli spetta il compito di verificare la certificazione.

Come anticipato siamo ancora in una fase “transitoria” e infatti su quest’ultima interpretazione, adottata da molte aziende e che sembra più fruibile, non si hanno tuttavia ancora riscontri da parte degli Enti di controllo sulla corretta interpretazione normativa e per tale motivo vi è ancora parecchia confusione.

Va comunque sottolineato che un locale chiuso con più persone non vaccinate genera chiaramente una condizione di rischio più elevato e le disposizioni del Decreto sono anche da leggere in tal senso. In questa fase alcune aziende hanno infatti optato di far consumare i cibi allestendo aree esterne, in ottica di prevenzione del contagio; con l’avvicinarsi dell’autunno questa soluzione sarà più difficilmente attuabile. Auspichiamo quindi che ben presto vengano forniti chiarimenti dettagliati sull’argomento vaccinazione ed utilizzo del green pass in ambito lavorativo.

 

La CSIA e tutto il suo Staff sono a Vs. completa disposizione per approfondimenti e/o chiarimenti in merito!