È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sulle misure per il contrasto e il contenimento dell’emergenza Covid-19.

Il DPCM resterà in vigore fino al 24 novembre.

Ecco le principali novità:

1. Bar e ristoranti

Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5.00 fino alle 18.00; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi.

Rimane consentita la ristorazione da asporto entro la mezzanotte, ribadendo il divieto di consumare nelle vicinanze del locale; confermati anche, nel rispetto delle regole igienico-sanitarie, i servizi di consegna a domicilio.

Dalle 18.00 non sarà più possibile il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico.

2. Scuola

Il nuovo DPCM va ad istituzionalizzare una didattica a distanza pari almeno al 75% per le scuole superiori, mentre per tutte le altre prosegue la didattica in presenza.

3. Coprifuoco dalle 21 in alcune piazze

Può essere disposta la chiusura al pubblico, dopo le ore 21,00, delle strade o delle piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.

4. Palestre e piscine

Tramite il nuovo DPCM il Governo impone anche la chiusura totale di palestre e piscine, insieme a centri natatori, centri benessere, centri termali e stazioni sciistiche. Se svolta presso centri e circoli sportivi nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, l’attività sportiva rimane consentita. Rimane vietato lo sport di contatto e l’attività sportiva dilettantistica di base.

5. Teatri, cinema, casinò e sale giochi

Vengono sospese anche le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto.

6. Spostamenti

È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute.  Gli spostamenti tra Regioni restano liberi.

La CSIA e tutto il suo Staff sono a Vs. completa disposizione per approfondimenti e/o chiarimenti in merito!!!