Saranno pubblicati a breve due nuovi DPCM, il primo riguarda le Linee Guida per l’obbligo della certificazione nella Pubblica Amministrazione; il secondo introduce una serie di strumenti informatici che consentiranno una verifica automatizzata sulle certificazioni.

Con la presente indichiamo, in breve, una serie di informazioni, che possono essere applicate e condivise anche nei luoghi di lavoro privati.

Linee Guida nella PA:

A chi è rivolto l’obbligo? A tutti i dipendenti, esclusi chi è esente dalla campagna di vaccinazione. Il possesso del Green Pass non è oggetti di autocertificazione (a legislazione vigente).

Come comportarsi con chi non presenta la certificazione? Se il dipendente non esibisce la certificazione risulta essere assente ingiustificato e non può essere in nessun modo adibito a modalità di lavoro agile.

Come comportarsi con gli utenti/clienti? Non è necessario richiedere il Green Pass. Dovranno essere adottate misure di prevenzione stabilite dalle autorità competenti e le regole inserite nel Protocollo Condiviso presente in azienda, il quale non sarà sostituito dall’obbligo del Green Pass aziendale.

Come comportarsi con lavoratori “esterni all’azienda? I lavoratori che si recano in azienda per lo svolgimento di una attività lavorativa (corrieri, rappresentanti, docenti, volontari) propria, o per conto del proprio datore di Lavoro, dovranno esibire il Green Pass. Nel caso in cui in tale verifica venga accertata la mancanza del green pass, fermo restando l’allontanamento immediato, dovrà essere data comunicazione al datore di lavoro dello stesso per gli adempimenti di competenza.

Come eseguire la verifica?

  • anche manualmente, con l’utilizzo dell’applicazione C-19;
  • tramite l’integrazione di sistemi informatici utilizzati per il termo-scanner;
  • tramite l’integrazione di sistemi informatici utilizzati per la rilevazione automatica delle presenze.

Chi eseguirà il controllo? Il Datore di Lavoro. Lo stesso può delegare, con documento scritto, specifico personale.

La verifica come potrà essere svolta?  All’accesso in struttura: a tappeto, oppure a campione. Con o senza l’ausilio di sistemi automatici. Il preposto al controllo comunica con immediatezza all’ufficio competente il nominativo del personale al quale non è stato consentito l’accesso. Nel caso in cui tale accertamento non sia effettuato all’ingresso, ma successivamente (quindi l’accesso in azienda avvenuto senza il possesso della certificazione), il dipendente sarà allontanato, sanzionato e sarà considerato assente ingiustificato fino all’esibizione della certificazione verde (includendo nel periodo di assenza anche giornate festive o non lavorative). Restano ferme le conseguenze disciplinari previste dagli ordinamenti di appartenenza del personale. La medesima sanzione si applica anche nel caso di rifiuto di esibizione della certificazione verde.

E se il controllo non avviene all’accesso ai luoghi di lavoro? Il Datore di Lavoro deve disporre che con cadenza giornaliera si proceda alla verifica del Green Pass al personale in misura percentuale non inferiore al 20% di quello presente in servizio, ma assicurandosi che il controllo se a campione, sia effettuato nel tempo, in maniera omogenea, con criterio di rotazione, su tutto il personale dipendente e nella fascia antimeridiana della giornata lavorativa. Per le sedi lavorative dove il controllo avviene all’ingresso, rimane facoltà del Datore di lavoro effettuare ulteriori controlli a campion anche con cadenza non giornaliera.

È consentita la raccolta di dati personali? No, salvo quelli strettamente necessari all’applicazione delle misure previste dalla normativa vigente.

Come fare se un dipendente risulta sprovvisto del GP? in caso di accertamento svolto all’ingresso della struttura, il preposto vieterà al lavoratore di entrare, invitandolo ad allontanarsi. Il preposto comunica con immediatezza all’ufficio competente il nominativo del personale al quale non è stato consentito l’accesso, ciascun giorno di assenza senza esibizione della documentazione è considerata assenza ingiustificata. In caso di controllo automatici, l’ufficio di competenza procederà a comunicare all’interessato, anche via mail, l’assenza ingiustificata rilevata per poi provvedere all’applicazione della disciplina ordinaria prevista per tali ipotesi.

Come fare se un dipendente risulta sprovvisto del GP? in caso di accertamento svolto a campione successivo all’ingresso in azienda, il preposto inviterà il dipendente ad allontanarsi. Il preposto comunica con immediatezza all’ufficio competente il nominativo del personale e l’inizio del periodo di assenza ingiustificata, ciascun giorno di assenza senza esibizione della certificazione (includendo nel periodo di assenza anche giornate festive o non lavorative). In questo caso il preposto sarà tenuto ad avviare anche la procedura sanzionatoria, che sarà irrogata dal Prefetto competente per territorio. Non è consentito in alcun modo che il lavoratore permanga nella struttura o che il medesimo sia adibito a lavoro agile in sostituzione della prestazione non eseguibile in presenza, fermo restando la possibilità, nelle giornate diverse da quella interessata, di fruire di periodi di malattia, 104, congedo parentale, etc.

Il Datore di lavoro può chiedermi in maniera preventiva il GP? Si, richiesta derivante da specifiche esigenze organizzate svolte a garantire l’efficace programmazione del lavoro. Non viene meno l’obbligo di effettuar4e controlli all’accesso o a campione del possesso della certificazione.

Per i soggetti esenti? Controllo eseguito mediante lettura del QR Code in corso di predisposizione. nelle more del rilascio dell’applicativo, tale persona, previa trasmissione al Medico Competente della documentazione in suo possesso, non potrà essere soggetto ad alcun controllo. resta fermo che il Medico Competente può informare il personale preposto ai controlli sulla circostanza ce tali soggetti debbano essere esonerati.

Per il personale somministrato?  Si adotta il comportamento medesimo per i lavoratori esterni all’azienda. La mancanza della certificazione sarà da comunicare immediatamente all’Agenzia di somministrazione.

Trattamento economico: In relazione alle giornate di assenza ingiustificata, al lavoratore non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati, intendendosi qualsiasi componente della retribuzione (anche di natura previdenziale) avente carattere fisso e continuativo, accessorio o indennitario comunque denominato, previsto per la giornata di lavoro non prestata. I giorni di assenza ingiustificata non concorrono alla maturazione di ferie e comportano la corrispondente perdita di anzianità di servizio.

Modalità di applicazione:

  1. mancato accesso al luogo di lavoro dovuto all’accertamento del mancato possesso da parte del lavoratore della certificazione verde Covid-19 o alla mancata esibizione della stessa: in questo caso, il soggetto preposto al controllo comunica con immediatezza, all’ufficio competente il nominativo del personale al quale non è stato consentito l’accesso. In ogni caso, ciascun giorno di mancato servizio, fino alla esibizione della certificazione verde, è considerato assenza ingiustificata. Resta fermo che ciascuna amministrazione procederà all’applicazione della misura nelle forme e attraverso l’adozione degli atti previsti dal proprio ordinamento;
  2. accesso sul luogo di lavoro senza il possesso della certificazione verde covid-19: in questo caso, il dirigente – o il personale da questo delegato – che ha proceduto all’accertamento, dopo aver intimato al lavoratore sprovvisto di certificazione valida di lasciare immediatamente il posto di lavoro, comunica agli uffici competenti l’assenza ingiustificata. Nel contempo, ferme rimanendo le conseguenze di ordine disciplinare, gli uffici individuati dal datore di lavoro comunicano la violazione di cui all’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 21 settembre 2021, n. 127, al Prefetto competente per territorio per l’irrogazione della sanzione amministrativa prevista dall’articolo 4, comma 1, del decreto-legge n. 19 del 2020.

Strumenti di controllo:

per tutte le amministrazioni, un pacchetto di sviluppo per applicazioni (Software Development Kit-SDK), rilasciato dal Ministero della Salute con licenza open source, che consente di integrare nei sistemi informativi di controllo accessi fisici dell’amministrazione, nei sistemi di controllo della temperatura o in soluzioni tipo totem, le funzionalità di verifica della Certificazione verde COVID-19, mediante la lettura del QR code; rimane fermo in ogni caso il divieto di memorizzare o utilizzare per finalità ulteriori le informazioni rilevate dalla lettura dei QR-code e le informazioni fornite in esito ai controlli.

per le tutte amministrazioni che utilizzano la piattaforma NoiPA, una interazione in modalità asincrona tra la Piattaforma NoiPA, realizzata dal Ministero dell’economia e delle finanze per la gestione del personale delle pubbliche amministrazioni, e la Piattaforma nazionale-DGC per la verifica delle Certificazioni verdi COVID-19, che sarà resa disponibile a titolo non oneroso nel portale NoiPA.

per tutte le amministrazioni con più di 50 dipendenti, con priorità per quelle che non utilizzano la piattaforma di NoiPA, un nuovo servizio pubblicato sul Portale istituzionale INPS, che come intermediario interroga la PN-DGC, che consente la verifica asincrona del green pass con riferimento all’elenco di codici fiscali di propri dipendenti, noti all’Istituto al momento della richiesta;

per tutte le amministrazioni con almeno 1000 dipendenti, dotate di sistemi informativi di gestione del personale, anche con uffici di servizio dislocati in più sedi fisiche, una interoperabilità applicativa con la Piattaforma nazionale-DGC, previa autorizzazione e accreditamento.

Possibili misure in materia flessibilità degli orari di ingresso e di uscita

In tale quadro anche al fine di non concentrare un numero eccessivo di personale ai punti di accesso e di verifica del possesso del green pass, dovrà provvedere ad ampliare le fasce di ingresso e di uscita dalle sedi di lavoro del personale alle proprie dipendenze, al fine di consentire il raggiungimento delle sedi di lavoro stesse e l’inizio dell’attività lavorativa in un ampio arco temporale.

In questa prospettiva, e nell’ottica di agevolare gli spostamenti casa – lavoro del personale dipendente, anche con modalità sostenibili, i Mobility Manager aziendali, nominati ai sensi del decreto interministeriale 12 maggio 2021, dovranno elaborare i piani degli spostamenti casa – lavoro (PSCL) di propria competenza tenendo conto delle disposizioni relative all’ampliamento delle fasce di ingresso e uscita dalle sedi di lavoro sopra richiamate.

La CSIA e tutto il suo Staff sono a Vs. completa disposizione per approfondimenti e/o chiarimenti in merito!