Secondo la definizione che ne dà il MISE, gli elementi che caratterizzano il fenomeno sono «connessione tra sistemi fisici e digitali, analisi complesse attraverso Big Data e adattamenti real-time». In altre parole: utilizzo di macchinari connessi al Web, analisi delle informazioni ricavate della Rete e possibilità di una gestione più flessibile del ciclo produttivo. Le tecnologie abilitanti spaziano dalle stampanti 3D ai robot programmati per determinate funzioni, passando per la gestione di dati in cloud e l’analisi dei dati per rilevare debolezze e punti di forza della produzione.

Il Piano nazionale Impresa 4.0 (già Industria 4.0) è l’occasione per tutte le Aziende che vogliono cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale. Il Piano prevede misure concrete in base a tre principali linee guida:

  • operare in una logica di neutralità tecnologica;
  • intervenire con azioni orizzontali e non verticali o settoriali;
  • agire su fattori abilitanti.

Per incentivare i nuovi investimenti privati in tecnologie, la legge di bilancio 2019 ha definito aliquote differenziate per l’iperammortamento degli investimenti. Esse sono:

  • IPERAMMORTAMENTO del 270% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • IPERAMMORTAMENTO del 200% per gli investimenti oltre 2,5 milioni di euro fino a 10 milioni di euro;
  • IPERAMMORTAMENTO del 150% per gli investimenti oltre 10 milioni di euro fino a 20 milioni di euro.

Possono goderne tutte le imprese italiane (con sede fiscale in Italia), di tutte le tipologie (Srl, SpA, Sas, Snc) e di tutti i settori economici, ad esclusione delle imprese che applicano il nuovo regime forfettario.

L’iperammortamento si applica a beni (acquistati anche in leasing) dei seguenti tipi:

  • beni materiali (macchine, attrezzature, ecc.) individuati dalla relativa normativa;
  • beni immateriali (licenze, software, sistemi) indispensabili per fare funzionare tali beni materiali.

L’iperammortamento vale per beni nuovi acquistati, anche in leasing, dal 1 gennaio 2019 fino al 31 dicembre 2019. È possibile applicarla anche a beni consegnati, installati e messi in funzione fino al 31 dicembre 2020; però deve essere stato emesso l’ordine e pagato un acconto — maggiore del 20% — entro il 31 dicembre 2019. 

 

Per ulteriori informazioni, per valutare possibili applicazioni all’interno della Vs. realtà oppure per la realizzazione delle perizie tecniche necessarie all’adesione al Piano Nazionale, non esitate a contattarci!