Con la pubblicazione della Legge 17 dicembre 2021, n. 215 (conversione con modificazioni del D.L. 21 ottobre 2021, n. 146) sono state introdotte alcune novità relativamente alle  figure del PREPOSTO e del DATORE DI LAVORO.

  1. LE NOVITÀ SULLA FIGURA DEL PREPOSTO

Che il Lavoratore sia Preposto di fatto o venga incaricato formalmente, è chiaro che questa figura deve essere presente in ogni azienda. È corretto?

La figura deve essere presente ove abbia un senso che lo sia. Ad esempio, in un’azienda con Datore di Lavoro che lavori “sul campo” e un solo Lavoratore o in casi analoghi, la situazione deve essere correttamente interpretata. Ovviamente il Datore di Lavoro (eventualmente con il supporto del RSPP) dovrà chiedersi se nella propria organizzazione uno o più preposti ci sono e, in tal caso, se sono stati già individuati o, infine, se è necessario individuarne. In questo ultimo caso si dovrà procedere, ad esempio, aggiornando l’organigramma aziendale sulla salute e sicurezza sul lavoro e/o con vere e proprie lettere di nomina.

E nelle aziende con un unico Lavoratore, come regolare la nomina del Preposto e l’individuazione del RLS?

Nelle aziende con un unico Lavoratore non sarà obbligatorio individuare il Preposto, perché in senso prevenzionistico non serve. Idem per la figura dell’RLS. In generale, sono due figure del tutto diverse, regolate in modo diverso, per cui l’individuazione (non la nomina, perché la nomina non è obbligatoria mentre lo è l’individuazione) del Preposto non ha alcuna attinenza con l’elezione o l’individuazione del RLS, che infatti non è a capo del Datore di Lavoro ma spetta ai Lavoratori.

Il Datore di Lavoro deve formalmente nominare il Preposto con lettera di nomina?

La norma non parla di obbligo di nomina ma di obbligo di “individuazione”, che non è la stessa cosa. Ad esempio, l’identificazione può essere realizzata per mezzo dell’aggiornamento dell’organigramma aziendale per la salute e sicurezza.

La nuova nomina del Preposto impone accettazione in forma scritta da parte del Preposto? È possibile rifiutare l’incarico?

Il Preposto che già nelle sue mansioni ha compiti di organizzazione/vigilanza/controllo del lavoro altrui è automaticamente “Preposto di fatto” (cfr. anche art. 299 D.Lgs. 81/2008); le modifiche della legge 215/2021 non prevedono l’accettazione esplicita (così come non è possibile rifiutarsi di ricoprire le funzioni che già di fatto si ricoprono).

Le nuove nomine del Preposto potranno essere fatte secondo le modifiche previste all’art.19 dalla Legge di Conversione 215/2021 oppure è necessario aspettare il nuovo Accordo Stato-Regioni visto che fino alla sua emanazione (inizialmente prevista entro il 30/06) la formazione verrà erogata secondo il vecchio Accordo Stato-Regioni?

La norma è già in vigore (con la relativa sanzione) per cui se l’azienda non ha già individuato il Preposto o i Preposti lo deve fare subito (e non ha alcun senso che si attenda l’Accordo perché si rischia, nel frattempo, la sanzione per mancata individuazione). Il relativo corso va oggi organizzato tenendo conto degli Accordi attualmente vigenti (quindi 8 ore di corso base e 6 ore di aggiornamento).

Per quanto riguarda le vecchie nomine fatte come Preposto, è indicato rifarle alla luce delle modifiche apportate all’art. 19?

Potrebbe essere consigliabile, anche alla luce del fatto che l’articolo 19 sul Preposto è stato modificato.

L’art. 26 c.8 bis recita che “nell’ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto o subappalto, i Datori di Lavoro appaltatori o subappaltatori devono indicare espressamente al Datore di Lavoro committente il personale che svolge la funzione di Preposto”. Com’ è da intendersi questa indicazione? Nel senso che basta indicare il nominativo del Preposto al committente prima dell’inizio dei lavori?

La norma citata non indica quando e come tale indicazione debba essere realizzata ma richiede solo che le imprese appaltatrici e subappaltatrici debbano indicare quali Lavoratori non siano solo tali ma svolgano funzioni da Preposto. Quindi, se i lavori non sono ancora iniziati, l’individuazione va fatta prima dell’inizio dei lavori, se sono già in corso essa potrà essere fatta in corso di svolgimento dei medesimi (e va fatta appena possibile perché la norma è in vigore già dal 21 dicembre 2021).

  1. FORMAZIONE E NUOVO ACCORDO

Se un Datore di Lavoro è già anche RSPP dovrà fare comunque i corsi per Datore di Lavoro?

Non ci sono, ad oggi, indicazioni in merito poiché l’Accordo Stato-Regioni atteso per il 30/06 non è ancora stato emanato.

Da fine 2022 tutti i corsi per Preposti risulteranno scaduti o solo quelli fatti più di due anni fa? C’è già qualche notizia su che durata avranno i corsi completi e gli aggiornamenti?

Non ci sono, ad oggi, indiscrezioni in merito poiché l’Accordo Stato-Regioni atteso per il 30/06 non è ancora stato emanato.

Per approfondimenti e/o chiarimenti in merito:

CSIA S.r.l. – Sicurezza sul Lavoro – Torino