L’ultimo degli anelli che compone la catena della sicurezza è l’Organo di vigilanza e controllo, soggetto deputato a vigilare sull’attuazione delle norme di sicurezza ed igiene del lavoro.

Le attività di vigilanza e controllo negli ambienti lavorativi hanno come obiettivo la verifica del rispetto della normativa vigente sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e la conseguente applicazione di sanzioni in caso di inadempienze normative. Tale attività si sviluppa su tre direttrici specifiche:

  1. il controllo sulle Aziende e sugli Enti in genere, che ha lo scopo di verificare e assicurare l’applicazione delle disposizioni di legge;
  2. l’informazione e l’attività di consiglio ai Datori di Lavoro, con lo scopo di agevolare l’applicazione delle norme in vigore che spesso possono essere particolarmente complesse;
  3. la rilevazione formale delle carenze e delle inadeguatezze rispetto alle disposizioni vigenti, questo per consentire alle Aziende e agli enti di adeguarsi per tempo alla normativa e quindi di migliorare le condizioni di lavoro.

In particolare, hanno compiti di vigilanza e controllo sull’applicazione della legislazione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, così come esplicitamente indicati all’Art. 13 del D.lgs. 81/2008:

  • le Aziende Sanitarie Locali competenti per territorio, che costituiscono l’organo primario deputato alla vigilanza nei luoghi di lavoro;
  • l’INAIL (ex ISPESL), in merito a denunce di infortunio e/ malattie professionali; inoltre, occupandosi del controllo della conformità ai requisiti di sicurezza e salute di attrezzature e prodotti messi a disposizione dei Lavoratori;
  • il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, per la prevenzione degli incendi;
  • il Ministero dello Sviluppo Economico, per il settore minerario;
  • le Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano, per le industrie estrattive e di seconda categoria, nonché per le acque minerali e termali;
  • le Direzioni territoriali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, per:
  • attività nel settore delle costruzioni edili o di genio civile (cantieri);
  • lavori mediante cassoni in aria compressa e lavori subacquei;
  • ulteriori attività lavorative comportanti rischi particolarmente elevati individuate dalla Commissione Consultiva Permanente.
  • le Autorità marittime a bordo delle navi o in ambito portuale;
  • gli uffici di sanità aerea e marittima e dalle autorità portuali e aeroportuali, per quanto riguarda la sicurezza dei Lavoratori a bordo di navi e di aeromobili ed in ambito portuale ed aeroportuale.

Se l’intervento è mirato, il controllo si limita all’esame del o dei fattori di rischio che si intendono esaminare; negli altri casi la vigilanza è estesa al complessivo controllo del rispetto di quanto previsto dal D.lgs. 81/2008;

Per infortuni o malattie professionali il controllo è mirato all’evento esaminato, salvo che emergano altri rilevanti problemi per la salute e sicurezza dei Lavoratori.

In edilizia sono possibili controlli mirati ai soli rischi più rilevanti con particolare attenzione al rischio di caduta dall’alto.

Tutti gli interventi sopra segnalati avvengono senza preavviso alle imprese. Unica eccezione in tal senso sono le verifiche degli impianti e delle macchine per le quali i Datori di Lavoro sono di norma avvertiti del giorno e dell’ora dell’intervento in modo da poter garantire, quando necessaria, la presenza di tecnici di propria fiducia, la messa a disposizione della documentazione utile e la messa in sicurezza degli impianti.

L’intervento inizia con la presentazione degli operatori al Datore di Lavoro o suo sostituto. Al sopralluogo vengono invitati a partecipare, se presenti, il Datore di Lavoro o suo sostituto, il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione.